Clima politico e preparativi

 

Con la scadenza naturale del mandato dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Matteo Ruvolo, si apre una nuova fase di confronto tra le forze politiche locali. I partiti tradizionali, insieme ai movimenti civici, sono al lavoro per definire coalizioni e candidati alla carica di primo cittadino.

 

Tra i temi centrali della prossima campagna elettorale figurano:

  • la gestione dei servizi pubblici, dei rifiuti, della viabilità urbana ed extraurbana e la carenza di personale comunale;
  • la riqualificazione del centro storico;
  • il rilancio economico e turistico del territorio;
  • le politiche giovanili e l’occupazione.

 

I possibili candidati e le coalizioni

 

I nomi iniziano a prendere forma, delineando uno scenario che potrebbe vedere contrapposti più schieramenti.

 

Da un lato si profila la candidatura di Maria Rosaria Provenzano, sostenuta da una coalizione eterogenea che comprenderebbe una parte dell’area di centrosinistra, l’appoggio di Mariano Ragusa in rappresentanza di una componente di Fratelli d’Italia, il sostegno dell’attuale sindaco Matteo Ruvolo e della famiglia Massinelli, storicamente vicina a Totò Cuffaro, oggi fuori dalla scena politica attiva.

 

Sul fronte opposto si starebbe strutturando la candidatura di Carmelo Pace, sostenuta da una coalizione che andrebbe oltre la Democrazia Cristiana, includendo la Lega, una parte di Fratelli d’Italia guidata da Davide Caico, il movimento Nord chiama Sud e l’appoggio di Di Caro e Liberto.

 

Si prospetta inoltre una probabile candidatura di Caterina Sparacino, giovane avvocato sostenuta dal Partito Democratico. Non si esclude anche un’altra discesa in campo, quella di Eunice Palminteri, attiva nell’impresa di famiglia, per la lista dell’onorevole Ismaele La Vardera. Tra le ipotesi figura infine la candidatura di Riccardo Romano, con una lista civica.

 

Il quadro resta in evoluzione, con possibili ulteriori innesti e con l’eventualità della nascita di nuove liste civiche, spesso decisive nelle ultime tornate elettorali.

 

La data del voto e le modalità

 

Le elezioni si terranno presumibilmente nella primavera del 2026, in contemporanea con gli altri Comuni siciliani chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali.

 

Qualora nessun candidato dovesse raggiungere in 40% dei voti validi al primo turno, si procederà al ballottaggio tra i due più votati dopo due settimane.

 

L’attesa dei cittadini

 

A Ribera cresce l’attesa per conoscere i programmi e le proposte concrete che ciascun candidato metterà al centro del proprio progetto politico. La popolazione, da anni attenta ai temi del decoro urbano, della trasparenza amministrativa e dello sviluppo sostenibile, chiede risposte chiare e una visione capace di guidare la città nei prossimi cinque anni.

 

La sfida del 2026 si preannuncia dunque come uno snodo politico decisivo per il futuro della comunità riberese.