I motivi del "No"

La deputata, che è anche sindaco di Montevago, chiarisce che non si è trattato di un voto segreto per "nascondersi", ma di una scelta consapevole basata su ragioni pratiche:

  • Tempi impossibili: La legge pretendeva l'inizio dei lavori entro soli 120 giorni.

  • Costi enormi: Per fare un esempio, digitalizzare solo 500 documenti costerebbe a un piccolo Comune circa 40 mila euro. Moltiplicando questa cifra per interi archivi fatti di mappe e progetti pesanti, la spesa diventerebbe insostenibile.

  • Mancanza di personale: I piccoli Comuni non hanno né i soldi né i dipendenti necessari per gestire un carico di lavoro simile in così poco tempo.

In sintesi

"Non sono una 'franca tiratrice'. Ho votato contro perché quella norma era una follia: avrebbe messo in ginocchio i Comuni, chiedendo l'impossibile senza dare le risorse necessarie."