Il Tribunale ha rigettato la richiesta di domiciliari per:
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Carmelo Pace (deputato DC);
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Alessandro Vetro (imprenditore);
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Giovanni Tomasino (direttore Consorzio Bonifica).
Secondo l'accusa (non accolta dal Tribunale in termini di esigenze cautelari), Pace avrebbe veicolato una mazzetta da 25 mila euro per favorire Vetro nelle gare d'appalto. Confermato inoltre il quadro attuale per Cuffaro, senza l'aggravamento chiesto dai magistrati.
