La Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali (COSFEL) ha approvato l’impianto predisposto dal Commissario straordinario con i poteri del Consiglio comunale, il dottor Leonardo Misuraca, certificando la tenuta dei conti e la garanzia dei servizi.

Il dato politico e sociale è chiaro: nessun taglio, nessuna messa in disponibilità. I 33 dipendenti che, sulla base dei parametri rigidi del dissesto, rischiavano di finire fuori organico resteranno al loro posto. Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, la loro esclusione non avrebbe prodotto un reale risparmio strutturale, ma avrebbe inciso pesantemente sulla funzionalità degli uffici, dall’anagrafe ai servizi tecnici, fino al settore manutentivo e al welfare.

Il piano ha superato l’esame romano dimostrando che il costo effettivo del personale è sostenibile e, in prospettiva, inferiore ai parametri standard previsti per enti di analoga fascia demografica. Un elemento decisivo, insieme al peso dei contributi regionali che coprono in larga parte gli stipendi.

«Un risultato di alto profilo amministrativo», commenta il sindaco Viola, che rivendica la scelta di evitare “tagli lineari” puntando su una rimodulazione tecnica dell’organico. Per il Comune belicino si apre così una fase nuova: il risanamento dei conti prosegue, ma senza sacrificare posti di lavoro né ridurre i servizi ai cittadini.

Dopo mesi segnati dall’incertezza legata al dissesto, Santa Margherita prova a voltare pagina. Il messaggio che arriva da Roma è netto: equilibrio finanziario e tutela occupazionale possono procedere insieme.